Settembre 7, 2022
Da Corrispondenze Anarchiche
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L’ ANARCHICO CLAUDIO LAVAZZA PRIGIONIERO DELLO STATO FRANCESE

LIBERO SUBITO!

Il compagno anarchico Claudio Lavazza, detenuto dal lontano 1996, ha già scontato più di 25 anni di detenzione continua. Il suo è uno fra i tanti casi che hanno visto e vedono tuttora i detenuti politici in Europa scontare le pene piu lunghe nelle carceri dei vari Stati.

Durante la sua lunga detenzione, Claudio è rimasto sempre fedele alle sue idee, assumendo in pieno le sue responsabilita politiche attraverso la lotta, anche all’interno del carcere, contro il mondo del potere capitalista.

In questo momento il nostro compagno ha, sulla base della legislazione francese ed europea, tutti i presupposti per essere rilasciato immediatamente dal regime penitenziario.

Ciononostante, pare che nella sua persona si stia attualmente dimostrando da parte dello Stato, ed in particolare dei suoi organi giudiziari, una sorta di revanchismo vendicativo.

Risulta quindi più che evidente che in questo momento, non applicando la sua stessa legge, lo Stato si sta vendicando su di lui per il fatto che è un anarchico che non ha mai cessato di lottare, non sottomettendosi alla logica dello Stato ed avendo sempre per unico suo criterio: la prospettiva sociale rivoluzionaria.

Il compagno Lavazza continua tuttora a rimanere nelle carceri della democrazia perché semplicemente lo Stato, a mezzo della sua burocrazia, sta cercando in vari modi e pretesti di non applicare la sua legge, mettendo nei fatti il nostro compagno in un statuto legale di eccezione.

Come anarchici non siamo ovviamente in nessun modo sorpresi da un simile atteggiamento da parte dello Stato, di nessun Stato. Siamo pienamente coscienti del fatto che tutti gli Stati ed il potere in genere, trattano da sempre in modo particolare tutti e tutte coloro che hanno fatto la scelta di prendere una posizione precisa all’interno dello scontro sociale di classe, tutti e tutte coloro che continuano a lottare ad oltranza per la demolizione definitiva dell’ordine sociale capitalista.

Chi non si adegua alle imposizioni del potere deve in tutti i modi essere represso e messo fuori dalla circolazione. Ed è precisamente in questo modo che anche nel caso specifico del prigioniero anarchico Claudio Lavazza, di colpo spariscono di scena i famosi “diritti dell’uomo” ed al loro posto si sta esplicitando con furore il potere vendicativo dello Stato, il quale dichiara senza mezzi termini che chi continua, malgrado tutto, ad essere irriducibile al calcolo, continuerà ad essere punito attraverso la privazione della sua libertà all’infinito.

Noi anarchici e anarchiche in quanto individui che lottano in modo multiforme per la distruzione d’ogni struttura e logica autoritaria non possiamo che essere solidali con il nostro compagno, appoggiando altresì tutti gli altri prigionieri in lotta, senza nessuna eccezione, dal posto ove ci troviamo adesso, in termini morali, materiali e politici.

Di fronte alla prepotenza dello Stato stiamo innalzando la barriera della solidarietà internazionalista, stando con tutte le nostre forze accanto ai nostri compagni, perché le loro scelte sono state e continuano ad essere potenzialmente anche le nostre, riconoscendo da parte nostra che tutti i prigionieri della lotta sociale di classe sono parte indistinguibile del processo della lotta rivoluzionaria permanente.

NESSUNO E NESSUNA SOLI NELLE MANI DELLO STATO

CONTRO LA PREPOTENZA DELLO STATO FRANCESE

CLAUDIO LAVAZZA UNA VITA DEDICATA ALLA LOTTA

Anarchiche ed anarchici

Volantino distribuito durante l’intervento delle compagne e dei compagni il giorno 21/6/22 presso l’ “Institut Francais” ed il consolato di Francia, nella città-porto di Patrasso (Grecia).

P.S. Questo volantino è stato depositato direttamente nelle mani sia della direttrice dell’Istituto che in quelle del console onorario di Francia. Dobbiamo sottolineare che la prima si è offerta volontariamente di inoltrare il suo contenuto, via fax simile, all’ ambasciata di Francia, ad Atene.




Fonte: Corrispondenzeanarchiche.wordpress.com