Dicembre 8, 2022
Da Fuoridallariserva
210 visualizzazioni

Ricordiamo che il compagno Thanos Chatziangelou è stato arrestato a Salonicco l’8 febbraio 2022 a seguito di un attacco incendiario contro la Fondazione per la Riflessione Nazionale e Religiosa e accusato di aderire all’Organizzazione Azione Anarchica, a cui ha rivendicato la partecipazione e che il testo risale al 27 ottobre 2022.

Un messaggio come una freccia che abbatte i muri del 41 bis

Dichiarazione di Thanos Chatziangelou, membro imprigionato dell’Organizzazione Azione Anarchica, per l’anarchico guerrigliero Alfredo Cospito, in sciopero della fame contro il regime di isolamento 41 bis

Per alcuni, la solidarietà tra compagni è un’unione costruita su posizioni o opinioni filosofiche condivise, in una dimensione vuota, dove le parole comuni sono lontane dai fatti. Nella guerriglia ciò che ci rende compagni è il comune coinvolgimento in questa guerra, le scelte, le ostilità dietro la barricata della lotta anarchica. E quando siamo avvolti dalle catene la nostra cifra comune è la complicità, la responsabilità politica, la stabilità impenitente negli stessi percorsi. È la dedizione al ritmo del cammino del fuoco.

L’anarchico, guerrigliero urbano Alfredo Cospito è prigioniero nelle carceri dello Stato italiano dal 2012. Ha rivendicato fieramente la responsabilità politica del ferimento dell’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, un’azione compiuta dal Nucleo Olga della Federazione Anarchica Informale – Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI-FRI). Da allora è rimasto un nemico impenitente della tirannia. Le continue persecuzioni contro di lui, lo status di eccezione e le restrizioni, sebbene intensifichino costantemente il suo isolamento, sia dal suo ambiente sociale che da quello politico-sociale, non piegano la volontà rivoltosa di Alfredo, e la sua sete di nuovi momenti di rivolta. Dal 2016, a seguito di un’operazione dell’antiterrorismo denominata Scripta Manent, Alfredo è accusato di essere a capo della FAI, con una sentenza che sostanzialmente mira a condannarlo all’ergastolo. Eppure continua a difendere l’anarchismo d’azione. Un’anarchia ostile al potere e alle persone che lo detengono, un’anarchia che si arma e attacca.

Ora la tirannia spinge Alfredo un passo ancora più in fondo nelle tombe di cemento della prigionia, isolandolo nel regime di 41 bis, il caposaldo dell’isolamento sensoriale nelle carceri di massima sicurezza dello Stato italiano. Contro il nuovo regime di detenzione, dal 20 ottobre il compagno ha iniziato uno sciopero della fame, e il compagno Juan Sorroche, adesso anch’esso in sciopero, è in solidarietà con lui. Perché l’anarchia non chiede l’elemosina, ma combatte fino alla fine.

Ci siamo schierati dietro i bastioni della guerriglia perché per noi l’anarchia è il conflitto con il presente stesso, con i rapporti di potere e di sfruttamento. Organizziamo gruppi di azione diretta perché cerchiamo la rottura e le azioni antiautoritarie ostili, qui e ora. Non siamo né oratori negli auditorium, né filosofi in interminabili dibattiti. Abbiamo la visione e la necessità del rovesciamento totale dello statalismo e della dittatura capitalista, che riproduce costantemente crisi socio-economiche. Abbiamo la volontà e la determinazione di resistere, di affrontare chi detiene il potere, di attaccare per destabilizzare il regime e la pace sociale.

Anche attraverso le sbarre, con la stessa sagacia abbiamo il coraggio e l’audacia di difendere le nostre scelte. Per sostenere gli stessi valori. In un’epoca di disarmo e di rassegnazione, abbiamo una responsabilità politica nell’armare l’anarchia attraverso la propaganda dell’azione. Il compagno Alfredo è parte integrante di questo movimento e noi, a sostegno della comunità internazionale dei prigionieri anarchici, siamo al suo fianco perché così difendiamo la necessità stessa della guerriglia anarchica. Per adesso e per sempre, impenitenti, schierati in prima linea. Perché Anarchia significa Attaccare.

Compagno Alfredo, tieni duro: la libertà è dentro di noi.

Forza ai prigionieri impenitenti dello Stato italiano.

Non dimentichiamo la nostra compagna in armi Diana Blefari, la prima guerrigliera morta nel regime di isolamento del 41 bis, imprigionata per aver partecipato alla ricostruzione delle Brigate Rosse.

Thanos Chatziangelou
membro prigioniero dell’Organizzazione Azione Anarchica
Sezione D, carcere di Korydallos
27 ottobre 2022

[Pubblicato in inglese e in greco in https://actforfree.noblogs.org/post/2022/10/28/%ce%b8-%cf%87%ce%b1%cf%84%ce%b6%ce%b7%ce%b1%ce%b3%ce%b3%ce%ad%ce%bb%ce%bf%cf%85%ce%ad%ce%bd%ce%b1-%ce%bc%ce%ae%ce%bd%cf%85%ce%bc%ce%b1-%cf%83%ce%b1%ce%bd-%ce%b2%ce%ad%ce%bb%ce%bf%cf%82-%ce%b3%ce%b9/ | Traduzione in italiano pubblicata in https://lanemesi.noblogs.org/post/2022/12/02/thanos-chatziangelou-un-messaggio-come-una-freccia-che-abbatte-i-muri-del-41-bis-dichiarazione-per-lanarchico-guerrigliero-alfredo-cospito-grecia-27-ottobre-2022/]

Fonte:

Thanos Chatziangelou: Un messaggio come una freccia che abbatte i muri del 41 bis. Dichiarazione per l’anarchico guerrigliero Alfredo Cospito (Grecia, 27 ottobre 2022) – La Nemesi (noblogs.org)




Fonte: Fuoridallariserva.noblogs.org