Gennaio 23, 2021
Da Infoaut
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Un grande sciopero sta coinvolgendo da giorni l’intiera filiera di TNT – Fedex per chiedere veri protocolli di sicurezza sul lavoro a fronte della pandemia di Covid19 e il pagamento dei premi di risultato del 2020 svincolati dalla produttività. Lo sciopero è avvenuto in contemporanea con una importante mobilitazione dei lavoratori FedEx in Belgio contro il licenziamento di 671 dipendenti e mentre la multinazionale annuncia 6000 tagli al personale a livello europeo. Di seguito condividiamo alcuni articoli del SI CobasSI Cobas sulla lotta in corso.

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[FEDEX] Continua lo sciopero nei magazzini di tutta la filiera: lavoratori Tnt in lotta per salute, salario e dignità

Mentre FedEx annuncia 6 mila licenziamenti in Europa,

si becca il più grande sciopero di filiera degli ultimi anni.

Da quasi due giorni l’intera filiera nazionale Fedex-Tnt è ferma.

Da Milano a Bologna, da Parma a Piacenza, da Roma a Fidenza, da Modena a Napoli, tutti i principali hub e magazzini del colosso americano hanno aderito allo sciopero nazionale proclamato dal SI Cobas per ottenere dei veri protocolli di prevenzione dei contagi da Covid sui luoghi di lavoro e il pagamento dei premi di risultato del 2020 svincolati dalla produttività e come riconoscimento ai lavoratori per aver continuato ad operare durante tutto il periodo in condizioni proibitive.

L’adesione a questa iniziativa di lotta è andata persino oltre la già altissima adesione allo sciopero nazionale di categoria dello scorso 18 dicembre per il rinnovo del CCNL.

Proprio nelle stesse ore FedEx, nel mentre non si degna di rispondere alle nostre richieste, presenta in pompa magna un piano mastodontico di licenziamenti in tutti i siti europei, annunciando il taglio di circa 6300 unità di personale.

I lavoratori dei magazzini FedEx dovrebbero avere ormai chiare le idee su quale sarà il futuro che i padroni stanno gli preparando .

Con lo sciopero di questi due giorni abbiamo chiarito ancora una volta a questi signori che il SI Cobas non arretrerà di un passo e venderà cara la pelle per impedire che 10 anni di lotte e di conquiste siano vanificate e azzerate dall’arroganza dei vertici aziendali.

È giunto il momento che tutti i lavoratori del personale viaggiante e non viaggiante, dei dipendenti diretti così come delle società in appalto, abbandonino i sindacati confederali venduti e concertativi e si uniscano a chi ha già dimostrato negli anni di poter resistere un minuto in più dei padroni.

Lo sciopero generale del 29 gennaio servirà anche a loro.

Avanti SI Cobas!

S.I. Cobas

[FEDEX] Belgio: sciopero dei lavoratori Tnt dell’aeroporto di Liegi contro 671 licenziamenti, solidarietà dai lavoratori in lotta in Italia

fedex belgio liegi sciopero

I lavoratori Fedex/Tnt dell’aeroporto di Liegi hanno iniziato uno sciopero di 48 ore, per protestare contro la decisione unilaterale della multinazionale statunitense Fedex di “tagliare” 671 posti di lavoro nel processo di riorganizzazione del colosso della logistica a seguito dell’acquisizione della multinazionale olandese Tnt.

Nell’hub aeroportuale di Liegi l’adesione allo sciopero è stata massicccia, nessuno degli aerei di merci Fedex sull’asfalto di Bierset è stato scaricato.

I sindacati organizzatori parlano di “uno tsumani sociale per la regione di Liegi”, l’azienda ha annunciato semplicemente il suo impegno a “ridurre il più possibile il numero di licenziamenti”, i lavoratori continuano la lotta con i picchetti.

Solidarietà dai lavoratori Fedex/Tnt in sciopero nei magazzini della filiera italiana, per migliorare le condizioni di lavoro e di vita, per tutta la classe lavoratrice: la vostra lotta è la nostra lotta, la lotta di tutti i lavoratori di ogni paese del mondo!

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Fonte: Infoaut.org