Novembre 20, 2022
Da Inferno Urbano
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Giovedi 10 novembre una nuova stazione di ricarica per auto elettriche è stata incendiata in Boulevard de Suisse, a Tolosa.

L’energia è il loro futuro. Fossile o rinnovabile, e soprattutto nucleare, importata o meno, la produzione è sempre in aumento, definendo i nostri bisogni e rovinando le nostre vite.

Lo Stato francese vuole partecipare alla corsa dei mercati energetici. La ristrutturazione del parco auto è una di queste, con un piano annunciato per il 2030 di 2 milioni di auto elettriche; questo significa nuove miniere di litio, interi campi di pannelli fotovoltaici e pale eoliche, città chiuse per tutti coloro che non possono permettersi di acquistare la nuova Zoe o una Tesla. Se l’obiettivo previsto di 100.000 stazioni di ricarica elettrica non è stato raggiunto quest’anno, forse è perché questo futuro interessa solo agli azionisti delle auto e ai pochi appassionati di ipertecnologia. A partire da quest’estate, diverse stazioni di ricarica appena installate sono state distrutte a Tolosa, una delle città test della LEZ (zona a basse emissioni soggetta al bollino crit’air). Abbiamo partecipato a questa resistenza. La LEZ è un’esca ecologica e un’ingiustizia sociale. Quello che vediamo non è una transizione, ma un accumulo di risorse energetiche il cui sfruttamento condiziona la sopravvivenza di questo sistema di merda. Notiamo con gioia che la resistenza si sta svolgendo ovunque e in molti modi diversi, soprattutto contro le industrie che pompano tutta l’energia.

Fonte: lille.indymedia.org via darknights.noblogs.org

Traduzione: Inferno Urbano




Fonte: Infernourbano.altervista.org