Dicembre 16, 2022
Da Radio Onda D'Urto
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TORINO: IL CASTELLO ACCUSATORIO CONTRO NOTAV E ASKATASUNA INIZIA A PERDERE PEZZI. BOCCIATA DALLA CASSAZIONE “ASSOCIAZIONE A DELINQUERE”

Torino. La Cassazione si è espressa, nella tarda serata di giovedì 16 dicembre,  sulle misure cautelari collegate alla cosiddetta inchiesta “Sovrano” che ha come obiettivo l’accusa di associazione a delinquere per decine di attivisti-e No Tav, di Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda. Al riesame la PM Pedrotta aveva ricorso in appello comminando 11 misure cautelari, due in carcere e altri ai domiciliari.

Gli avvocati si sono dunque appellati alla Cassazione. Il dispositivo dei giudici in Cassazione è stato condiviso oggi, venerdì 16 dicembre, in una conferenza stampa indetta da attivisti e attiviste torinesi e della Val di Susa. “L’accusa cardine – quella di associazione a delinquere – è stata bocciata dal primo tribunale che si è trovato ad esprimere un’opinione” sull’impianto accusatorio, fa sapere Dana Lauriola, attivista NoTav, durante gli interventi di oggi davanti allo Spazio Popolare Neruda. “Sono state invece confermate una serie di misure cautelari che non riguardano l’associazione a delinquere”.

Il provvedimento, molto articolato, prevede per una compagna e un compagno i domiciliari; sono Alice e Donato, che la Digos nel tardo pomeriggio ha cercato di prelevare dallo stesso Neruda, in via Ciriè a Torino, dove vivono. Dovrebbe poi arrivare il carcere per un terzo compagno. Annullata comunque, con rinvio al tribunale del riesame di Torino l’accusa più pesante, quella di associazione a delinquere. Il castello accusatorio, insomma, inizia a perdere pezzi.

Dalla conferenza stampa l’intervento di Dana, attivista NoTav e compagna di Askatasuna. Ascolta o Scarica.

Alberto Perino, storico attivista NoTav della Val di Susa. Ascolta o Scarica.

Alice, compagna dello Spazio Popolare Neruda, tra le persone a cui sono state comminate misure cautelari. Ascolta o Scarica.




Fonte: Radiondadurto.org