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Il provvedimento varato oggi dalla Prefettura sarà valido fino al 9 gennaio. Ricalca le interdizioni di un anno fa, ma il contesto era ben diverso. Per ordinanza del Sindaco, inoltre, dentro le mura la mascherina sarà obbligatoria anche all’aperto.

25 Novembre 2021 – 18:16

“Sono state individuate aree di particolare interesse per lo svolgimento della vita della comunità cittadina che, dal 26 novembre fino al 9 gennaio prossimo, verranno interdette allo svolgimento di pubbliche manifestazioni”. È quanto si lege in una direttiva emanata dal Prefetto, dove si specifica che il divieto vale nell’intero perimetro dei viali e che è motivato “dell’innalzamento della curva del contagio e in vista dell’approssimarsi delle festività natalizie, al fine di prevenire criticità per assembramenti in ragione del prevedibile maggior afflusso di persone nel centro cittadino, assicurare il libero esercizio di altri diritti, pure costituzionalmente tutelati, quali in particolare il diritto allo svolgimento delle attività lavorative e alla mobilità dei cittadini, è stata condivisa la necessità di adottare ulteriori, adeguate strategie di contenimento del rischio e di prevenzione delle criticità”.

Sono esplicitamente escluse dal provvedimento “le iniziative connesse alle prossime festività natalizie o alle funzioni, cerimonie e pratiche religiose, nonché alle iniziative direttamente attinenti alle finalità di culto o promosse dagli organismi associativi delle comunità religiose”, così come “eventi, manifestazioni, cerimonie e celebrazioni organizzate o co-organizzate da enti pubblici”.

Anche un anno fa era stata varata una misura simile, ma il contesto era ben diverso: gli ospedali si riempivano di malati Covid e ancora non era stato approvato alcun vaccino in grado di porre freno alla malattia. Oggi vige la “zona bianca”, sono aperti i bar, i negozi e perfino le discoteche, quasi nove cittadini emiliano-romagnoli su dieci hanno aderito alla campagna vaccinale. Il parallelo risulta più immediato, allora, con il divieto imposto dal marzo 2009 al marzo 2011. Non c’erano pandemia allora, ma la crisi finaziaria globale scatenata dalla bolla dei sub-prime negli Usa, con la speculazione che si accaniva su cinque stati europei tra cui l’Italia e frequenti cortei di protesta contro le politiche di austerità. Il diveto a manifestare, che recepiva una direttiva emanata dall’allora ministero dell’Interno Roberto Maroni,  riguardava solo le vie dalla “T” e alcune piazze centrali, e solo nel fine-settimana. Diversi cortei di collettivi e sindacati l’avevano deliberamente violato.

Tornando all’oggi, sempre in tutto il centro storico compreso nei viali, e sempre fino al 9 gennaio, sarà obbligatorio portare la mascherina anche all’aperto: lo impone un’ordinanza firmata oggi dal sindaco Matteo Lepore.




Fonte: Zic.it