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Stamattina partecipata manifestazione da piazza Verdi a piazza Re Enzo, promossa da Fridays for future. Tra i messaggi del corteo: “Fuori Eni dalle scuole”. Domenica assemblea cittadina della Rete delle lotte ambientali: “La prossima amministrazione dovrà dimostrare che la scelta di inserire l’emergenza climatica nello Statuto comunale è un’urgenza che trova riscontro nei fatti”.

24 Settembre 2021 – 15:30

Nuovo sciopero globale per il clima, nuova manifestazione anche a Bologna: un corteo molto partecipato, promosso da Fridays For Future, si è svolto stamattina con partenza da piazza Verdi e arrivo in piazza Re Enzo. “Il capitalismo distrugge il pianeta, è ora di cambiare il sistema”, è il messaggio riportato sullo striscione esposto alla testa della manifestazione. Lungo il percorso, all’altezza dell’Ufficio scolastico regionale, le colonne dei portici sono state avvolte con metri e metri di pellicola, su cui poi è stata tracciata la scritta: “Fuori Eni dalle scuole”. La voce di una manifestante: “Nessuno, fino a oggi, ha fatto in modo di cambiare gli eventi, ma ora è il momento di dire basta. Oggi ci facciamo sentire contro opere inutili per Bologna come il Passante o la cementificazione dei prati di Caprara. Questo è il territorio che ci appartiene, un territorio di vita. Va difeso”. Nel momento storico in cui la Cop26 è stata posticipata di un anno a causa Covid, ha scritto Fridays for future convocando l’appuntamento di oggi, “necessitiamo di un’azione politica immediata sull’emergenza climatica, non possiamo permetterci di sprecare anche questa occasione! L’inazione politica è la prima causa di inquinamento e non accetteremo più che i governatori del mondo continuino ad usare la Conference of parties come un mero party!”.

Fridays for future, insieme a numerose altre realtà, promuove anche un nuovo incontro della Rete delle lotte ambientali bolognesi, che si terrà domenica alle 17,30 a Làbas. “Durante l’autunno- recita l’appello diffuso in vista dell’assemblea- tanti nodi verranno al pettine: a livello locale, la città di Bologna avrà una nuova amministrazione che dovrà dimostrare che la scelta di inserire l’emergenza climatica nello Statuto comunale è un’urgenza che trova riscontro nei fatti e non una semplice pennellata di verde all’immagine pubblica della città. A livello globale, i governi dei Paesi più ricchi si incontreranno nell’ambito del G20, mentre a Glasgow si svolgerà a novembre la 26esima Conferenza delle parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (Cop26). Siamo consapevoli che, nel nostro territorio e nel mondo, non c’è più tempo da perdere!”. Per questo motivo, dopo lo sciopero globale per il clima di oggi, “ci troveremo in un’assemblea cittadina che, dopo un primo approfondimento sui prossimi vertici internazionali, si dividerà in gruppi di lavoro per portare sul piano locale le rivendicazioni globali”.




Fonte: Zic.it