Gennaio 11, 2022
Da Il Manifesto
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La Ocean Viking di Sos Mediterranée è detenuta nel porto siciliano di Trapani. Il provvedimento di fermo amministrativo è stato disposto dagli ispettori della Guardia costiera lunedì in seguito a un Port state control (Psc), il tipo di ispezione che tra maggio 2020 e luglio 2021 ha trattenuto in banchina per lunghi mesi tutte le navi umanitarie. In quell’intervallo di tempo le imbarcazioni venivano sottoposte a Psc al termine di ogni missione e puntualmente bloccate. L’ultimo fermo risaliva al 2 luglio 2021 e aveva colpito la Geo Barents di Medici senza frontiere, che con Ocean Viking condivide la bandiera norvegese. Dopo non ci sono più state ispezioni.

La nave di Sos Mediterranée è stata per lungo tempo l’unica a non subire i continui Psc: dopo il fermo di luglio 2020 ha eseguito dei lavori di adeguamento seguendo le indicazioni della Guardia costiera italiana in collaborazione con lo stato di bandiera norvegese e, dopo un nuovo Psc a dicembre dello stesso anno, è stata rilasciata. Da allora aveva sempre potuto navigare e salvare vite umane (5.108 dall’inizio delle operazioni).

«Questa volta, le principali carenze rilevate dai funzionari del Psc sono relative ai container sul ponte di poppa della Ocean Viking – afferma la Ong in un comunicato – Durante l’ispezione, è stato valutato che queste strutture, aggiunte alla nave per fornire riparo ai naufraghi e contenere le attrezzature necessarie per il nostro lavoro di salvataggio, devono essere registrate in modo diverso. La loro certificazione come “carico” è messa in discussione, ben due anni e mezzo dopo che sono state installate in un cantiere professionale e certificate da tutti gli organismi di regolamentazione pertinenti».

Il giorno seguente il fermo e poche ore dopo la pubblicazione del testo della Ong, è arrivato anche il comunicato della Guardia costiera. «L’ispezione ha evidenziato diverse irregolarità di natura tecnica, tali da compromettere la sicurezza degli equipaggi e delle persone recuperate a bordo nel corso del servizio di assistenza svolto – si legge – In particolare, tra le altre, sono state rilevate irregolarità come il malfunzionamento dell’alimentazione elettrica di bordo, essenziale in caso di un emergenza in mare, e la presenza di liquidi infiammabili stoccati in locali della nave non idonei».

La direttrice di Sos Mediterranée Italia Valeria Taurino ha dichiarato: «Ci rattrista questo estremo livello di attenzione e controllo cui la nostra nave continua a essere sottoposta. Questa ispezione rappresenta il sesto Psc sulla Ocean Viking dall’inizio delle operazioni nel Mediterraneo centrale nell’agosto 2019. Le navi umanitarie riempiono il vuoto lasciato dagli stati europei e sono vitali per evitare i naufragi».

Quello della nave che batte bandiera norvegese è il primo fermo amministrativo dal cambio al vertice della Guardia costiera. Il 23 luglio scorso l’ammiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino ha lasciato il posto di comandante generale all’omologo Nicola Carlone.

Le due inchieste del manifesto sui fermi amministrativi:

Spagna, Norvegia e Germania contro i fermi delle Ong nei porti italiani (27.07.2021)

Come hanno fermato le navi delle Ong (24.04.2021)




Fonte: Ilmanifesto.it