Gennaio 4, 2022
Da Il Manifesto
95 visualizzazioni


Positivi in serie, la finestra invernale di mercato, il peso degli assenti per la Coppa d’Africa. La Serie A che riparte domani – con due turni in tre giorni – sarà costretta a scendere a patti con tre fattori che possono incidere parecchio sulla sceneggiatura del torneo. In questi giorni la variante Omicron sta producendo decine di contagiati tra calciatori e addetti ai lavori. Undici alla Salernitana, otto al Verona, sette all’Udinese, un pacchetto al Sassuolo, alla Sampdoria, al Napoli (positivo anche il tecnico Spalletti che salterà almeno due partite), alla Roma, alla Juventus. Il conto complessivo è di oltre 60 calciatori, ma l’aggiornamento è continuo. Per ora a forte rischio il match della Salernitana contro il Venezia (e quello successivo con il Verona). Il club campano che ha trovato un nuovo proprietario (l’imprenditore napoletano Danilo Iervolino), è stato messo in isolamento nella serata di ieri dalla Asl e ha chiesto il rinvio alla Lega per il match con i lagunari. Ma è l’eccezione perché non si prevedono altri rinvii, come invece avvenuto in decine di casi in Premier League e anche nel campionato francese e spagnolo. Nel frattempo i club continuano nell’opera di convincimento al vaccino sugli atleti novax. È avvenuto al Bologna (tre casi), c’è un caso alla Roma e si procede con le dosi booster, in vista dell’adozione dal 10 gennaio del Super Green Pass per gli atleti degli sport di squadra. La vaccinazione è dunque l’unica strada per non creare troppi ostacoli alla Serie A, stretta in un calendario senza respiro fino a marzo, tra Coppe europee, Coppa Italia, sino ai playoff mondiali della nazionale italiana.

NEL FRATTEMPO, si scaldano i motori anche per il mercato, iniziato due giorni fa (si chiude il 31 gennaio alle ore 20) con le parole d’ordine per acquisti e cessioni più conosciute degli ultimi anni dalle società con bilancio in rosso, ovvero affari a costo zero. E quindi prestiti gratuiti, poco onerosi, a tempo determinato, acquisti a rate: solo l’Inter, con una rosa abbondante e senza atleti prestati alla Coppa d’Africa (al via il 9 gennaio in Senegal, chiusura il 6 febbraio), chiede poco o nulla al mercato. Il Milan invece tratta per un difensore che vada a sostituire il danese Kjaer, fuori per infortunio sino all’estate, con attenzioni rivolte al centrale del Lille, l’olandese Botman. L’Atalanta invece ha già piazzato il colpo Boga dal Sassuolo, potenziale asso nello scacchiere di Gasperini, mentre Ilicic non ha offerte. Potrebbe partire invece Miranchuk, piede educato ma con poco minutaggio. Alla Juventus c’è la spinosa questione-attaccante: lo spagnolo Morata, parecchio criticato nella prima parte della stagione, vuole il passaggio al Barcellona, per la dirigenza bianconera è difficile arrivare al serbo Vlahovic (16 gol alla Fiorentina, in scadenza nel 2023), mentre il colpo Scamacca, ariete del Sassuolo su cui punta Roberto Mancini per il pass ai Mondiali via playoff, dovrebbe essere tentato a giugno. Il Napoli dovrebbe prendere il difensore centrale inglese Tuanzebe (sostituisce Manolas, tornato in Grecia), dall’Aston Villa via Manchester United (proprietaria del cartellino) mentre si è risolta la questione Insigne. Il capitano del club campano, in scadenza a giugno 2022, firma entro lunedì con il Toronto (Major Soccer League) per un ingaggio fuori portata per il calcio italiano.

POI C’È la Roma che ci prova per il centrocampista di fisico che chiede Mourinho e la Lazio, sulle tracce di un vice-Immobile e di terzini adatti al gioco di Maurizio Sarri. Dal mercato dovrebbe arrivare la solita rivoluzione semestrale del Genoa, una vecchia abitudine della precedente gestione Preziosi ora ereditata dalla nuova proprietà, la holding 777 Partners. Lo stesso vale per il Cagliari, che cerca di invertire la rotta (è penultimo) investendo sul restyling della rosa da affidare a Walter Mazzarri.




Fonte: Ilmanifesto.it