Novembre 16, 2021
Da Umanita Nova
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La nostra Patria è l’Umanità, per questo non crediamo in “Patria o Muerte” né in “Patria y Vida”.

Qualcuno dirà che sogniamo troppo, perché osiamo immaginare Cuba come un arcipelago nella mappa di un pianeta situato nell’universo del dopodomani. Rispondiamo che anche solo per pensare a un futuro, abbiamo bisogno di un minimo di libertà, equità e giustizia, e ne abbiamo bisogno SUBITO.

Lettera minima per la libertà:

1. #PatriaÈUmanità. Esigiamo #LibertàPerTuttx quellx che stanno in prigione per aver fatto parte dell’esplosione sociale dell’11 luglio 2021 (provocata da una politica economica discriminatoria e fallita) #SenzaProcessiNéCastighi, con archiviazione di tutte le cause giudiziarie. Tuttx a casa subito!

2. Non possiamo essere liberx se allo stesso tempo non lottiamo contro ogni sfruttamento economico, contro ogni indegnità sociale che ricade sulle identità personali (comprese quelle che dipendono dal genere, dal territorio e dalla razzializzazione) e contro ogni saccheggio ecologico.

3. Di fronte alla situazione che vive il popolo di Cuba, non può essere legittima nessuna forza politica, che venga in nome della “Rivoluzione” o della “Democrazia”, che non si impegni a mantenere come minimo le garanzie di:

– accesso equo e universale alla sanità per chiunque ne abbia bisogno;

– istruzione, equa e universale, compresa l’università, con borse di studio che garantiscano il livello di vita basilare dex studenti che ne abbiano bisogno;

– garanzia universale che tutti gli stipendi lavorativi e sociali siano al disopra del livello di vita basilare.

A cui bisogna aggiungere:

– diritto a formare sindacati in ogni centro di lavoro, indipendenti e non verticali, vale a dire, che padroni e dirigenti non possano farne parte;

– diritto di sciopero per tutte le classi lavoratrici (con eccezioni socialmente concordate);

– obbligo al rispetto del contratto collettivo in ogni centro di lavoro;

– proibizione dei contratti di lavoro non scritti;

– libertà di espressione, creativa, di pensiero, di autorganizzazione e di azione sociale solidale, e sempre rispettosa di tutti i diritti dex altrx.

4. Tutta la società cubana ha il diritto che ognuna delle sue voci sia ascoltata attraverso i mezzi di comunicazione pubblici, non solo le voci che rappresentano l’oligarchia al potere e quelle di chi la stessa oligarchia seleziona per fingere “dialogo”.

5. La battaglia contro la morte che abbiamo vissuto dimostra che possiamo autorganizzarci al di là delle divisioni ideologiche per far fronte a quellx che hanno optato per bloccare, accaparrare e precarizzare. Crediamo che il miglior futuro per il popolo risieda in tale autorganizzazione, anche per il lavoro, l’apprendimento e la degna soddisfazione delle necessità di tuttx per mezzo del lavoro di tuttx.

6. Tutti i totalitarismi devono essere combattuti.

7. Non siamo un Paese povero, bensì impoverito. Noi che oggi lavoriamo a Cuba in cambio di un salario insufficiente, senza poter accedere nemmeno ai prodotti più basilari (venduti dall’oligarchia in valuta straniera, il cui possesso è un privilegio fuori dalla portata della maggioranza che lotta per sopravvivere), saremo capaci di creare un Paese migliore. Siamo un popolo che lotta. Con la nostra lotta e autorganizzazione non devono interferire oligarchie di potere né straniere né locali. #AbbassoL’Embargo degli Stati (Uniti e no) contro il popolo di Cuba.

Cuba, 24 settembre 2021.

Taller Libertario Alfredo López (collettivo membro della Federación Anarquista de Centroamérica y el Caribe)

Traduzione a cura di Doppia C

Nota di Doppia C

Secondo informazioni telefoniche, il collettivo Taller Libertario Alfredo López si oppone alla repressione governativa preventiva ai danni di chi ha organizzato la manifestazione del 15 Novembre 2021.

La repressione, in corso d’opera a Cuba da Luglio di quest’anno, ha visto molte persone assediate in casa da un cordone di sbirri; altre, come Daniela Rojo ( https://www.facebook.com/dany.rojo.7311 ) sono state arrestate come misura preventiva o, per meglio dire, illegalmente sequestrate e sono attualmente desaparecidxs (informazione da conversazioni telefoniche).




Fonte: Umanitanova.org