Novembre 21, 2020
Da Finimondo
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Assiduo ricercatore di «un equilibrio tra responsabilitĂ  economica, responsabilitĂ  Sociale e responsabilitĂ  ambientale», il gruppo Agsm di Verona Ăš un’impresa che afferma di avere qualche scrupolo di coscienza. Il suo scopo Ăš ovviamente quello di ricavare profitto, ma lo vuole fare in maniera pulita, si potrebbe azzardare quasi etica. Attiva nel settore energetico, questa azienda non vuole saperne di petrolio, di gas o nucleare. Nossignori, poichĂ© «la sostenibilitĂ  Ăš nel dna del Gruppo Agsm» la sua specialitĂ  Ăš lo sfruttamento delle cosiddette risorse rinnovabili. Anche il sole, l’acqua e il vento possono alimentare la Mega-macchina che sta devastando il pianeta! Uno dei suoi ultimi progetti Ăš la costruzione di un grande impianto eolico sul monte Giogo, nel Mugello toscano. La Agsm ne ha presentato il progetto un anno fa, dando l’avvio all’iter autorizzativo guidato dalla Regione che ha visto la partecipazione di 44 Enti, nonchĂ© un «dibattito aperto con i cittadini» conclusosi lo scorso 24 agosto. Terminato perchĂ© ha trovato tutti d’accordo? No di certo, terminato perchĂ© ogni dibattito Ăš solo una seccante formalitĂ , da sbrigare in fretta prima di passare ai lucrosi fatti.
CosĂŹ lo scorso mercoledĂŹ 21 ottobre i tecnici della Agsm si sono recati sul monte Giogo per installarvi una sonda geognostica, una specie di trivella che fin dal mattino Ăš stata messa in funzione per perforare il terreno. Al termine della prima giornata di lavoro, loro scendevano dal monte stanchi ed affaticati e qualcun altro lo risaliva pieno di rabbia. Entrato nel cantiere, ha sabotato il macchinario bloccando il cavo dell’acceleratore, tranciando uno dei tubi del circuito aerodinamico della perforatrice, tagliando alcuni dei cavi di protezione e forando le gomme del trattore usato per portare il macchinario sul posto. Secondo il parere degli stessi tecnici della Asgm, questo qualcuno sarebbe poi tornato la mattina successiva (giovedĂŹ 22) per gettare in un fossato tubi e strumentazioni lasciate dagli addetti un po’ piĂč a valle. Il sabotatore colpisce sempre due volte?
Alla Agsm non Ăš rimasto che presentare alla stazione dei Carabinieri di Vicchio una denuncia contro ignoti per atti vandalici e sabotaggio. Inutile dire che il sabotaggio Ăš stato condannato da tutti i politicanti, nessuno escluso, dai sindaci dei paesi limitrofi (secondo cui i sabotatori avrebbero «messo a repentaglio l’incolumitĂ  dei lavoratori» e «Dicomano, Vicchio, il Mugello non si meritano questo») ai dirigenti di partito («Un episodio sconcertante… atti vergognosi commessi da delinquenti»), passando per gli anemici cittadinisti del Comitato per la Tutela dei Crinali mugellani («Fin dal primo giorno e dalla prima riunione abbiamo dichiarato che avremmo combattuto con tutti i mezzi della legalità»). Tutti lĂ , a domandarsi chi sia stato a travalicare il civile confronto democratico…
Eppure, la risposta aleggia nel vento, nemico mio, la risposta aleggia nel vento.

[25/10/20]




Fonte: Finimondo.org