Gennaio 5, 2022
Da Il Manifesto
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“259 morti ieri in Italia, mai così tanti in un giorno, da aprile 2021, con tutti gli indici in salita vertiginosa, un bollettino spietato che rimbalza in tutti i modi attraverso gli organi di informazione e i social: è un dato che colpisce come una frustata e dovrebbe suonare come un allarme fragoroso, ma evidentemente non basta ancora per convincere i nostri governanti e la UE a schierarsi subito, senza se e senza ma, per la sospensione dei brevetti dei vaccini. Lo ripetiamo a costo di sembrare fastidiosi: è l’unico modo per produrre vaccini in quantità adeguate per vaccinare il mondo “povero”, dove i vaccinati non arrivano al 2/3% !”, ha dichiarato Vittorio Agnoletto, medico e coordinatore della Campagna Europea Right2cure No Profit on Pandemic, inserito, dalla rivista Sanità Informazione, tra 10 professionisti della scienza che hanno segnato a livello mondiale i 365 giorni di lotta alla pandemia del 2021, nello specifico con la Campagna Europea per la sospensione dei brevetti dei vaccini.

Quasi 300 milioni di casi nel mondo e quasi 5 milioni e mezzo di morti certificati: che cosa si aspetta ancora per decidere l’unica cosa sensata e utile, e cioè la sospensione dei brevetti, per abbatterne il costo e farli produrre in quantitativi sufficienti in tutte le aziende del mondo, dotate delle tecnologie adeguate? E’ conclamato, senza possibilità di dubbio, che il coronavirus, che circola liberamente fra miliardi di esseri umani non vaccinati, continuerà a produrre varianti, sempre più complicate da inseguire e fronteggiare. “Il susseguirsi dei numeri in crescita esponenziale – ha aggiunto Vittorio Agnoletto – dovrebbe spingere â€œi potenti della terra” a convocare d’urgenza il Consiglio Generale del WTO anche in modalità online, per assumere tale decisione, che va decisa all’unanimità, così come previsto dallo stesso atto fondativo dell’Organizzazione Mondiale del Commercio – WTO, che prevede la possibilità di sospendere temporaneamente le regole sui brevetti previsti dagli accordi TRIPs del 1994 in caso di gravi emergenze mondiali. Ogni ulteriore ritardo da parte UE, rimasta pressoché isolata a livello mondiale nella difesa degli interessi di Big Pharma, è una grave responsabilità. Ma noi non ci arrendiamo e continuiamo, più forti che mai, la nostra battaglia anche attraverso la raccolta di firme sul sito https://noprofitonpandemic.eu/it.”

E se non bastassero i morti e gli infetti ci sono anche i numeri drammatici dell’immenso danno economico che ogni variante produce, come hanno dimostrato gli studi di economisti come il prof. Tito Boeri Antonio Spilimbergo del Fondo Monetario Internazionale: si parla di 4.500 miliardi di dollari a livello mondiale e di 1.000 miliardi di dollari per i Paesi ricchi: una catastrofe a ripetizione! Per vaccinare il mondo basterebbero 50/100 miliardi di dollari, esagerando per eccesso: attendere ancora sarebbe una colpevole e inaccettabile responsabilità.




Fonte: Ilmanifesto.it