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Allenamento collettivo all’aperto organizzato dalla Bolognina Boxe, che per problemi di insonorizzazione sta per perdere la palestra di via del Lavoro ma intende portare avanti la propria esperienza di sport popolare intesa come “uno spazio aperto e solidale per tutte e tutti, un ambiente che fa dell’antirazzismo, antisessismo e antifascismo i suoi valori fondanti”.

20 Maggio 2022 – 12:13

Tutte/i di corsa per ottenere “una casa per lo sport popolare“. È lo speciale allenamento collettivo organizzato ieri dalla Bolognina Boxe che, per l’appunto, “sta per rimanere senza casa per problemi di insonorizzazione”, spiega l’associazione sportiva dilettantistica, dopo “la richiesta di adeguamento degli spazi di via del Lavoro, pervenuta da Arpa. Una richiesta, lecita, di adeguamento strutturale che consiste in pesanti lavori di insonorizzazione ai quali la Bolognina Boxe non può purtroppo attenersi in quanto l’immobile non può essere adeguato”. Quello degli spazi è “un problema molto frequente, nonostante questo la nostra palestra negli anni è diventato un punto di riferimento fondamentale per tantissimi ragazzi e tantissime ragazze nei quartieri di San Donato e Bolognina”, aggiunge l’associazione, che ha deciso di mettere in campo un’iniziativa pubblica “prendendo esempio dalla storia della boxe bolognese”, cioè la corsa con cui il campione Dante Canè era solito attraversare il quartiere di corsa fino a San Luca, prima di ogni match importante. In questo caso, la corsa collettiva della Bolognina Boxe è partita dalla palestra di via del Lavoro per raggiungere  piazza dell’Unità e “dimostrare che la Bolognina Boxe non è solo una palestra ma è un insiemi di corpi tutti differenti e determinati nel portare avanti questa esperienza di sport popolare!”. Un modo per segnalare che “entro la fine del mese di giugno rischiamo di dover chiudere definitivamente le serrande della palestra popolare”, una realtà che “in questi anni è arrivata a raggiungere importanti traguardi sportivi: una campionessa italiana, due pugili professionisti, due titoli di campione regionale Elite. Ma soprattutto i risultati più importanti sono quelli ottenuti sul campo sociale: oltre 200 atleti di 18 diverse etnie, uno spazio aperto e solidale per tutte e tutti, un ambiente che fa dell’antirazzismo, antisessismo e antifascismo i suoi valori fondanti, e che in questi anni si è spesa in collaborazioni con diverse cooperative della prima e della seconda accoglienza. Una realtà, che fornisce a ragazze e ragazzi dei quartieri di San Donato e Bolognina, uno spazio inclusivo dove potersi allenare e fare sport con prezzi popolari”.




Fonte: Zic.it