Ottobre 15, 2021
Da Il Manifesto
23 visualizzazioni


Sir David Amess, deputato tory nel collegio di Southend-on-Sea, cittadina costiera dell’Essex, è stato accoltellato più volte nella chiesa metodista dove stava tenendo la cosiddetta surgery, l’incontro periodico fra il deputato e i residenti del suo collegio. I soccorsi non sono bastati a salvarlo, è morto prima di raggiungere l’ospedale poco dopo le dodici di ieri. L’omicida, un uomo di venticinque anni, è nelle mani della polizia. Poco dopo il fermo, è stato rinvenuto il coltello utilizzato nell’aggressione. Scotland Yard si è limitata a dichiarare di non essere alla ricerca di nessun altro possibile complice e che la matrice terroristica sarà accuratamente vagliata: ancora nessuna nuova, dunque, circa il possibile movente in un caso che ha violentemente scosso la comunità locale e quella parlamentare.

Amess si trovava nella vicina Leigh-on-Sea, grazioso e abbiente villaggio sul mare, una delle spiagge più vicine a Londra particolarmente gettonato nelle nuove estati britanniche surriscaldate: un luogo tranquillo per eccellenza. Stava incontrando i suoi elettori negli incontri di routine aperti al pubblico che i deputati tengono ogni due settimane e che sono alla base del meccanismo di rappresentanza nel sistema inglese.

LA VITTIMA aveva alle spalle quasi quarant’anni di vita parlamentare, ma nelle retrovie, da backbencher, senza incarichi ministeriali o di alto profilo. Sessantanovenne, cinque figli, eletto la prima volta con la esorbitante vittoria di Thatcher del 1983, Amess era un autentico veterano, diverso dallo stereotipo del conservatore antropologicamente esecrabile. Euroscettico e brexittiere irriducibile, thatcheriano fervente ma anche animalista, anti-caccia alla volpe (negli anni Ottanta!); cattolico, antiabortista accanito e favorevole alla reintroduzione della pena di morte ma anche contro la guerra in Iraq e sostenitore di una campagna per l’impeachment di Blair.

Di origini operaie – era nato a Plaistow, quartiere dell’East End londinese nella circoscrizione di Newham, ancora oggi la più povera della capitale – Amess rappresentava da un punto di vista sociale e culturale la larga fetta di elettorato lower-middle class incarnato da Thatcher stessa, che a sua volta proveniva da un milieu di piccoli commercianti. Era un “aspirational tory” modello, profondamente dedito al suo ruolo istituzionale, un politico “vicino alla gente”, molto amato dai colleghi e rispettato dagli avversari per il rigore e la serietà ma soprattutto ricordato da tutti come un essere umano gentile. Un eastender, un uomo del popolo. Il premier Johnson lo ha definito «una delle persone più affabili, e amabili, del Parlamento».

IL DELITTO sta provocando una piena di cordoglio in tutto il paese con dichiarazioni da tutto lo spettro politico. E alla commozione si unisce lo sconcerto. Troppo simile, la morte di Amess, a quella della deputata laburista Jo Cox, uccisa nel 2016 da un estremista di destra in una situazione quasi speculare, un altro di questi incontri periodici fra deputati e il proprio elettorato. Due parlamentari ammazzati in cinque anni ed è già riaperto il dibattito circa la sostenibilità di queste consuetudini istituzionali in un’epoca di tensioni e disagio sociale così acuti. Ex-premier come Theresa May e Tony Blair hanno anche sottolineato la gravità dell’omicidio come attacco alla democrazia, mentre lo speaker attualmente in carica, Lindsay Hoyle, si è detto seriamente preoccupato per la sicurezza e l’incolumità dei parlamentari.




Fonte: Ilmanifesto.it