Aprile 26, 2022
Da Radio Blackout
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Il governo ucraino approfitta della situazione creata dall’invasione russa per imporre alla classe operaia un drastico peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Sul sito anarcosindacalista polacco Iniziativa dei Lavoratori è stato pubblicato materiale del Movimento Sociale Ucraino (Socjalnyj Ruh – Соціальний рух), un’organizzazione non governativa che cerca di costruire un partito dei lavoratori di ispirazione socialdemocratica. Questo materiale riguarda l’approvazione da parte della Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) della legge 2136-IX.

La legge sull’organizzazione dei rapporti di lavoro durante la legge marziale è stata proposta da Halyna Tretyakova, (membro del partito filo-presidenziale Servant of the People, presidente della commissione per le politiche sociali e la tutela dei diritti dei reduci) nota per il suo disprezzo per i sindacati e l’attaccamento alle idee neoliberiste. Il provvedimento, definito scandaloso dal Movimento Sociale Ucraino, semplificherà notevolmente i licenziamenti, legalizzerà il mancato pagamento dei salari e prolungherà l’orario di lavoro fino a 60 ore settimanali. Con l’approvazione di questa legge, parlamento e governo si sono schierati con i capitalisti, lasciando i lavoratori alla loro mercé.
Nel primo mese di guerra, in Ucraina il 50% dei lavoratori era rimasto disoccupato, mentre quattro milioni di persone hanno chiesto un risarcimento per mancato guadagno. La posizione del Socjalnyj Ruh risente del clima di ubriacatura nazionalista imposto da Zelenski e dalla sua cricca all’Ucraina, per cui la critica si muove tutta nella logica di contribuire in maniera equa alla guerra. L’ottica collaborazionista impedisce ai dirigenti di questa organizzazione di comprendere che la guerra è in primo luogo guerra dei governi alla classe operaia e ai ceti popolari del proprio paese, così in Russia come in Ucraina e nei vari Stati alleati dell’uno o dell’altro contendente.
Ne abbiamo parlato con Tiziano Antonelli, autore di un articolo su questo tema, uscito su Umanità Nova.

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Fonte: Radioblackout.org