Febbraio 2, 2022
Da Bu
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Dato che tutta la internet si sta spostando prevalentemente sui dispositivi portatili, e che però i provider di connessione mobile non permettono (se non pochissimi e tramite sbattimenti burocratici non indifferenti da parte dellə utentə) di avere un indirizzo IPv4 pubblico sulla internet e di poterne gestire le porte TCP e UDP, e dato che IPv6, che conosco poco, è comunque ancora molto poco diffuso e non escludo affatto che avrà gli stessi problemi o peggio, e dato che comunque l’utentə [email protected] della internet non sa cosa sia un indirizzo IPv4 né tantomeno cosa siano le sue porte TCP e UDP né tantomeno come si aprano o chiudano, e dato che UPNP è una minchiata che spesso non funziona, e dato che comunque un server di relay che stia tra i client viene comodo per registrarci sopra i messaggi crittati end-to-end quando [email protected] dellə utentə destinatariə di un messaggio è offline, e al tempo stesso è altrettanto sicuro di una connessione peer-to-peer tra client, mi chiedo se non sarebbe fattibile un protocollo di instant messaging in cui in cui la crittografia end-to-end è asimmetrica e non è opzionale, in cui l’id univoco di ciascun utentə non è legato a un particolare server-dominio, in cui lə utentə scambiano dati tra loro passando attraverso server federati e sono i server federati a fare peer-to-peer tra loro sincronizzando un database distribuito con una tabella che contiene l’id e la chiave pubblica di ciascun utente, e un’altra tabella che contiene gli indirizzi IP dei server federati e il loro stato (un numero da 0=offline a 9=“pienamente operativo rispetto alle mie risorse”), così che se un server va giù per qualsiasi motivo lə utentə possono continuare a scambiare dati attraverso gli altri server senza interruzione di servizio e senza che, se poi quel server non torna più su, debban fare un nuovo account su un altro server e comunicarne il nuovo id a tuttə l’altrə (come avviene invece oggi su xmpp, per esempio), e così che il carico di utentə sia sempre abbastanza equamente distribuito tra i server. Ogni release di un client dovrebbe includere la lista dei server disponibili al momento della sua compilazione, così che il bootstrap di ogni sessione del client sia più facile per l’utentə di quanto lo è su xmpp sia che si tratti di registrazione di un proprio nuovo account-id sia che si tratti di utilizzare un proprio account-id già esistente (poi il client scaricherebbe periodicamente la lista aggiornata dei server dal server cui è connesso). Per l’anonimato, i client dovrebbero potersi collegare ai server tramite Tor.




Fonte: Bu.noblogs.org