Gennaio 20, 2022
Da Radio Blackout
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Ai microfoni di Radio Blackout abbiamo chiaccherato con alcun* compas che sono stat* lungo il confine Polonia – Bielorussia nelle scorse settimane.

Negli ultimi mesi i confini orientiali dell’Unione Europea sono stati al centro dei racconti dei media. Le immagini di centinaia di persone accalcate lungo la cortina di filospinato tra Bielorussia e Polonia in condizioni ambientali estreme hanno fatto il giro del web e dei giornali.

Persone in movimento, usate come scusa per un gioco geopolitico tra il regime bielorusso di Lukashenka (e il suo alleato Russo), la Polonia ultraconservatrice e l’UE. Tutto sulla pelle dei migranti, costretti a subire violenze, respingimenti e pericoli mortali nel tentativo di raggiungere condizioni di vita e speranze migliori attraverso la fortezza Europa.

In questo contesto, la solidarietà in Polonia c’è ed è concreta. Le compas ci hanno raccontato come si danno le forme di sostegno e solidarietà in quei luoghi, delle interessanti condizioni di azione e prospettive di lotta, quali sono le forme in cui si struttura e materializza la frontiera e il livello di militarizzazione, quali saranno le prospettive nei prossimi mesi.

La discussione ha aperto inoltre riflessioni e confronti tra la situazione italiana e di altri paesi dell’UE, dove la gestione della migrazione è fortemente regolamentata ed è a tutti gli effetti un business, e quella polacca, in cui l’afflusso di persone da altri peasi è una questione relativamente nuova.

Inoltre, abbiamo parlato anche delle complicità tra la Germania e la Polonia, lungo il percorso dei migranti dopo i confini esterni europei, e delle altre frontiere in quell’area Nord-Orientale del vecchio continente, tra cui quella Bielorussia – Lituania.

Questo e tanto altro, potete ascoltarlo qui:

Parte 1


Parte 2

Per contatti e approfondimenti

https://t.me/no_borders_team

https://www.passamontagna.info/

https://www.firefund.net/borderofshame2min




Fonte: Radioblackout.org