Ottobre 13, 2021
Da Il Manifesto
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Il romanzo albanese L’Ora del male è ambientato in Chamuria, una regione dell’Albania oggi parte della Grecia. Il protagonista è Sali Kamati, un uomo di mezz’età sposato e senza figli. Per vendicare il fratello ucciso, un giorno imbraccia il fucile e spara a un uomo di un altro clan. Così facendo, difende l’onore del proprio nobile casato e si guadagna gli applausi del suo mondo. Quello stesso mondo rurale però lo condanna quando si innamora di una ragazzina e si trova «due porte aperte: la gioia vertiginosa della giovinezza e la saggezza della virilità». Lei si chiama Tusha, ha quattordici anni, è orfana di padre, sua madre è la sorella della moglie di Sali Kamati. Soprannominata la merla di montagna, la fanciulla porta scompiglio, ossessione e vergogna nella casa di Sali Kamati e nelle campagne adiacenti.

Il romanzo è ambientato due secoli fa, in un’epoca segnata dalla legge delle armi e dalla vendetta, quando l’Albania non è uno Stato e fa ancora parte dell’impero ottomano. Più che i monoteismi, a dominare sono le credenze pagane e l’esoterismo. Quando succede qualcosa, la colpa ricade su malocchio e maledizioni. Lo stesso protagonista beve raki e non va in moschea, chiede di attingere al Corano soltanto quando gli fa comodo, ovvero per giustificare il proprio desiderio di prendere una seconda moglie. Il gesto non si confà alle abitudini del popolo, e infatti Sali Kamati viene biasimato. Le malelingue ne dicono di tutti i colori. Metafora di questa maldicenza è la rogna che si diffonde tra gli abitanti di quelle terre. Pubblicato dall’editore leccese Besa Muci specializzato in letteratura dei Balcani, L’Ora del male (traduzione di Fioralba Duma e Valentina Notaro, pp. 156, euro 15) è opera di Tom Kuka, pseudonimo letterario del giornalista albanese Enkel Demi in onda la mattina sulla televisione ABC e al pomeriggio sulle frequenze radiofoniche dell’emittente Club FM, entrambe in onda da Tirana.
«Una storia d’amore, una storia vera», spiega Enkel Demi al telefono da Tirana: «A raccontarmi queste vicende terribili era stata una zia, in famiglia abbiamo avuto un parente bigamo! Vicende strane, in un paese come l’Albania che non conosce la poligamia».

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Sabato alle 18:45 presenterà il romanzo, vincitore del «Kult Award 2020», nella Sala internazionale del Salone del Libro di Torino. In dialogo con l’autore ci saranno Anna Lattanzi e Farian Sabahi.




Fonte: Ilmanifesto.it