Novembre 21, 2020
Da Unione Sindacale Italiana
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USI – RAI. Astensione il 13.11.2020.

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SICUREZZA, AUTOTUTELA SANITARIA E OPPORTUNITA’

D’INTERROMPERE IL PUBBLICO SERVIZIO DURANTE LA PANDEMIA

Stiamo vivendo un’emergenza sanitaria mondiale in cui ogni gesto apparentemente normale rischia di diventare occasione per trasmettere o contrarre un’infezione che per­ alcuni soggetti particolarmente fragili o immunodepressi potrebbe rivelarsi molto pericolosa.

Abbiamo apprezzato gli sforzi finora messi in atto dalla Rai Tv per tutelare la salute dei lavoratori con gli strumenti idonei ad evitare il propagarsi dell’infezione e ancor più abbiamo gradito la scelta aziendale di porre la maggior parte dei dipendenti e collaboratori nella condizione di svolgere il loro lavoro da casa o di conferire loro delle soluzioni alternative ad un turno lavorativo che avrebbe previsto la presenza delle lavoratrici e dei lavoratori all’interno dei siti ove si trovano gli uffici, i teatri di posa o i set esterni delle produzioni radiotelevisive.

Ci sembra di capire che l’agitazione in corso sia stata voluta dalle RLS e dalle RSU della Rai per ottenere la possibilità di poter sottoporre chi abbia avuto contatti stretti con soggetti a rischio a un tampone rapido oppure ad un tampone molecolare che possa dissipare ogni dubbio sulle effettive condizioni di salute personale e in questo modo tutelare anche la salute di coloro che entrano in contatto stretto con eventuali colleghi positivi al Covid-19. La richiesta è del tutto corretta e legittima; resta tuttavia la necessità di tutelare anche gli interessi di coloro che proprio in un momento estremamente difficile per il Paese necessitano di disporre di un Servizio Pubblico attento, efficace e puntuale.

·   Riteniamo pertanto che in questo momento di grandi difficoltà economiche per la nostra azienda non sia il caso di aggravare la situazione con scelte che possono rivelarsi controproducenti anche dal punto di vista dell’immagine che ha la Rai, leader nazionale nel campo dell’informazione e della cultura, editore che si rivolge ad un pubblico che già è stato privato dell’offerta degli spettacoli nei teatri, negli stadi, nelle piazze e nei cinema.

·    Condividiamo la necessità di garantire ai lavoratori un ambiente di lavoro sicuro, ma in riferimento allo sciopero/astensione previsto per il 13/12/2020, riteniamo sia opportuno non interrompere il Servizio Pubblico.

  • Riteniamo invece che proprio in prospettiva della situazione di Emergenza in corso, si sarebbe dovuto evitare la saturazione del nostro Centro di Produzione, anziché auspicare a posteriori un ridimensionamento degli impegni produttivi che una temporanea chiusura potrebbe mettere a rischio.
  • Chiediamo ai responsabili degli studi di farsi carico della loro funzione, interrompendo le produzioni, al fine di proteggere il personale, laddove si verifichino condizioni che impediscano di lavorare in sicurezza.
  • Suggeriamo alle lavoratrici e ai lavoratori di auto-tutelare la propria salute, nel caso siano entrati in contatto diretto con soggetti positivi al virus, come aveva già indicato di fare nei mesi precedenti la Task Force aziendale, rivolgendosi al proprio medico curante.

Nel rispetto dell’opinione e delle scelte di tutti non ci sentiamo di dare indicazioni sul comportamento da tenere in questo frangente a chi si senta seriamente preoccupato dal rischio di contrarre il virus nei locali aziendali, consapevoli che in un momento come questo il pubblico si aspetta che anche noi, al pari di altre categorie indispensabili, si faccia la nostra parte fornendo un servizio puntuale che possa magari anche alleviare la monotonia delle giornate di chi è a casa.

Milano 18.11.2020

USI – C.T. & S.

La segreteria aziendale




Fonte: Usiait.it