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Il centro sociale sulla riapertura temporanea della Palazzina Magnani, dove quasi vent’anni fa nacque l’esperienza poi proseguita in via Paolo Fabbri: “Uno spazio vuoto da anni prima dell’occupazione nel 2003 e poi rimasto vuoto e inutilizzato, come di consueto, per altri anni dopo lo sgombero”.

18 Giugno 2022 – 18:09

“Salutiamo la nuova occupazione temporanea di via Azzo Gardino, lì dove quasi vent’anni fa nacque l’esperienza di Vag61. Uno spazio del Demanio vuoto da anni prima dell’occupazione nel 2003 e poi rimasto vuoto e inutilizzato, come di consueto, per altri anni dopo lo sgombero”. Così Vag61, lo spazio libero autogestito che dopo via Azzo Gardino ha proseguito la propria esperienza in via Paolo Fabbri 110, sulla riapertura della palazzina Magnani avvenuta ieri. “Uno spazio ri-comprato un paio di anni fa dal Comune (a peso d’oro) con una perversa operazione di scambio di denaro pubblico tra enti pubblici. Ora come allora noi diciamo: lunga vita alle occupazioni, lunga vita all’autogestione e all’autorganizzazione!”, aggiunge Vag61.

Lo striscione appeso sulla palazzina da Vag61 nel 2013, a dieci anni dall’occupazione e dal successivo sgombero



Fonte: Zic.it