Giugno 10, 2021
Da Smaschieramenti
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Vogliamo marcare una differenza: vogliamo portare nelle strade un pensiero radicale, transfemminista e in continuitĂ  con le lotte per #moltopiudiZan, con le mobilitazioni transnazionali di Non Una Di Meno e contro la violenza misogina, omolesbobitransfobica, abilista e razzista

Vogliamo partire dai nostri bisogni materiali per far esplodere i nostri desideri e organizzare le nostre lotte comuni


A SEGUIRE

in Via Paolo Fabbri, 110, 40138 Bologna BO, Italia

Evento FB

TESTO DI CONVOCAZIONE

Dalla Turchia all’Europa dell’Est si stanno moltiplicando gli attacchi alla Convenzione di Istanbul. I governi affermano che la famiglia – dove quella violenza si consuma quotidianamente – ù il baluardo contro la violenza e che le donne non vanno difese dagli uomini e dalle istituzioni violente, ma dalle persone Lgbt*qia+ che minacciano l’ordine naturale delle cose. È in atto un contrattacco patriarcale contro donne e persone Lgbt*qia+, ma ù in atto anche una grande risposta politica.

In Turchia e nell’Est europeo per il primo luglio si stanno organizzando grandi mobilitazioni e vogliamo organizzarci anche in Italia, perchĂ© quello che sta accadendo in Turchia e nell’Est Europeo riguarda anche noi.

In Italia durante la pandemia la violenza maschile contro le donne e la violenza di genere contro le persone Lgbt*qia+ sono cresciute esponenzialmente, e sono soprattutto donne coloro che hanno perso il lavoro e sono minacciate dall’imminente sblocco dei licenziamenti. Nel frattempo si discute un Piano di ripresa e resilienza che, con il Family Act, pianifica un’uscita patriarcale e razzista dalla crisi pandemica. Sulla passerella degli “Stati Generali della Natalità” Draghi ha detto che fare figli Ăš “essenziale” per la societĂ , come essenziale Ăš la famiglia patriarcale, ciĂČ che le forze reazionarie cercano disperatamente di difendere opponendosi al ddl Zan.

Per costruire una settimana di rivolta, che riporti nelle strade di Bologna la rabbia e la pretesa di libertà che abbiamo espresso a Verona città transfemminista, invitiamo Centri femministi antiviolenza, collettivi femministi e transfemministi, le reti Lgbt*qia+ che da mesi portano avanti la lotta per reclamare #moltopiudizan e costruire in città il percorso del pride, insieme alle lavoratrici, l* sex workers e le migranti che stanno combattendo contro l’impoverimento della loro esistenza e il razzismo, a un’assemblea per costruire la settimana di mobilitazione.

Per questo 1 luglio, la data ufficiale di uscita dalla Turchia dalla Convenzione di Istanbul, Non una di meno si unirà a Bologna in tante altre città alle mobilitazioni lanciate da donne e persone LGBTQIA+ e dalla rete East – Essential Autonomous Struggles Transnational, in connessione con le mobilitazioni femministe transfemministe contro la violenza maschile di Stato in America Latina

L’assemblea avviene in uno spazio aperto per garantire il distanziamento. Per garantire a tuttx la possibilitĂ  di partecipare ricordiamoci di mantenere le distanze e di indossare la mascherina! Chi non riesce/vuole partecipare in presenza puĂČ scriverci alla pagina tramite messenger o una mail a [email protected] SarĂ  inviato un link per collegarsi, sperando che mezzi e connessioni reggano dando la possibilitĂ  a tuttx di partecipare




Fonte: Smaschieramenti.noblogs.org