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Il 20 Aprile si è svolta l’assemblea (on-line) in continuità con quella svolta in presenza il 9 Aprile a Milano, verso lo SCIOPERO GENERALE CONTRO LA GUERRA, L’ECONOMIA DI GUERRA E IL GOVERNO DELLA GUERRA.

L’Assemblea che ha visto nuove e importanti partecipazioni, nel confermare l’indizione dello Sciopero generale per l’intera giornata di venerdi 20 maggio, denuncia l’aggravarsi della situazione politica ed economica a causa del proseguimento dei combattimenti sul campo che generano morte e distruzione. Si esprime in modo netto contro l’invio delle armi nei territori in guerra e l’aumento delle spese militari che vanno nella direzione opposta a quella della pace richiesta a gran voce dai molti.

Decisioni che disegnano uno scenario di guerra ‘decennale’ come ipotizzato dal governo USA, accompagnato da un regime interno di recessione economica e contestuale iper inflazione con il conseguente aumento della disoccupazione e un immiserimento generalizzato dei settori popolari a cui si aggiungono ulteriori elementi di economia di guerra come la recente decisione del parlamento di togliere l’iva sulla commercializzazione delle armi e contestualmente di tagliare i fondi per sanità e servizi sociali. A tutto questo contrapponiamo la lotta per la pace e la necessità immediata di una nuova scala mobile (detassata) per i salari e un reddito garantito a tutti i disoccupati.

L’assemblea rileva inoltre l’inaccettabile offensiva massmediatica contro chiunque non adegui il proprio pensiero a quello guerrafondaio del governo di larghissime intese di Draghi. A questo proposito esprime solidarietà all’Anpi, attaccata scandalosamente per aver espresso una posizione non allineata alle decisioni governative.

L’assemblea, confermando la mozione finale del 9 aprile, certa della necessità di allargare questo percorso di lotta alla guerra e l’economia che se ne produce, rilancia assemblee, volantinaggi e momenti di lotta, confronti tra lavoratori e lavoratrici e non solo, valorizzando tutte le iniziative sindacali sociali e politiche, nate nelle scorse settimane e che si svilupperanno nei prossimi giorni a partire dagli scioperi del 22, le manifestazioni del 25 aprile, del 1 maggio, gli scioperi della scuola, del CMCargo Ferrovie del 6 maggio e l’assemblea del 19 maggio organizzata dalla GKN.

L’assemblea fa appello alle lavoratrici e ai lavoratori per la massima partecipazione allo sciopero generale nazionale del 20 maggio prossimo e si riconvoca (on line) per il prossimo 9 maggio con tutte e tutti coloro che vi parteciperanno. 

MOZIONE FINALE

Votata all’unanimità all’Assemblea nazionale del 9 Aprile 2022 – Milano

“CONTRO LA GUERRA E L’ECONOMIA DI GUERRA e IL GOVERNO DELLA GUERRA verso LO SCIOPERO GENERALE e SOCIALE DEL 20 MAGGIO”.

L’assemblea indetta a Milano il 9 aprile 2022 condanna l’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa che rischia di accendere un ampio conflitto bellico in Europa. Le origini del conflitto sono riconducibili alle mire espansionistiche dei paesi NATO verso est e alle pretese egemoniche della Russia. Dopo 45 giorni di guerra sono evidenti a tutti le conseguenze di questo conflitto: le operazioni militari stanno causando migliaia di morti, distruzioni immani, milioni di sfollati.

L’economia di guerra si ripercuote su tutto il mondo, sull’Europa, colpita direttamente da un’inflazione già al 7,6% con le bollette per i costi dell’energia alle stelle e sulle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori, lavoratrici, delle masse popolari in evidente peggioramento e su tutto il resto del mondo, Asia ed Africa in testa, che vedono a rischio la propria sopravvivenza alimentare essendo il prezzo di grano e mangimi schizzati alle stelle.

L’assemblea di Milano partecipata dai sindacati di base, dalle realtà sociali, politiche, dai movimenti pacifisti, ambientalisti e antimilitaristi fa appello a tutto questo mondo per fermare la guerra imperialista, per orientare il nostro governo e quello europeo a dire basta alle spese militari, per investire queste risorse nei settori fondamentali per il benessere delle popolazioni, casa, sanità, trasporti, scuola e per il ripristino e la salvaguardia del potere d’acquisto dei salari, delle pensioni e del reddito garantito ai disoccupati.

L’assemblea si impegna ad organizzare la mobilitazione nei luoghi di lavoro e nella società attraverso tutte le possibili iniziative di sensibilizzazione e a lavorare per fare del 25 Aprile e del 1 Maggio due importanti appuntamenti unitari del movimento di opposizione sociale alla guerra.

L’assemblea indice uno sciopero generale per il 20 maggio per fermare la guerra, l’economia di guerra e il governo della guerra chiama le masse popolari, i lavoratori e le lavoratrici, le realtà pacifiste, antimilitariste, ambientaliste e sociali a mobilitarsi da qui ad allora e oltre per costruire tutti insieme un grande movimento di mobilitazione e di lotta.

Hanno dato il loro contributo al dibattito

CUB Confederazione Unitaria di Base (adesione)

SGB Sindacato Generale di Base (adesione)

USI CIT Unione Sindacale Italiana CIT (adesione)

COBAS Sardegna (adesione)

UNICOBAS (adesione)

ADL – Associazione dei Lavoratori – Varese (adesione)

SI COBAS (adesione)

SLS Sindacato Lavoro e Società (adesione)

CONUP –  Cordinamento nazionale unitario pensionati (adesione)

LOC – Disarmisti esigenti (adesione)

Assemblea Antimilitarista (adesione)

PEACELINK (adesione)

Associazione ABBASSO la GUERRA (adesione)

Obbiettori di Coscienza (adesione)

Unione Inquilini (adesione)

Coordinamento Lavoratori Autoconvocati (adesione)

La Comune

PCL (adesione)

Rifondazione Comunista (adesione)

Potere al Popolo (adesione)

Sinistra Unita per Bologna (adesione)

Partito Umanista (adesione)

Fronte Militante per la ricostruzione del Partito Comunista (adesione)

NO MUOS

Sinistra CGIL

Slai Cobas

CARC

Le lotte dei pensionati Associazione Augusto Castrucci aps ets

Coordinamento Livornese per il ritiro delle missioni militari italiane all’estero (adesione)




Fonte: Usi-cit.org