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Il sindacato lo riferisce dopo un incontro con Legacoop ottenuto durante il presidio dei lavoratori che si è tenuto venerdì: “Nessuna motivazione addotta dalla cooperativa può in alcun modo giustificare il mancato pagamento delle quote sociali. Le prossime iniziative avranno come obiettivo le nuove società in cui i dirigenti hanno riversato gli introiti”.

28 Febbraio 2021 – 13:55

Venerdì lavoratori della cooperativa Co.Fa.M.O. “hanno presidiato la sede di Legacoop di Bologna, in protesta contro la mancata restituzione della quota sociale. Una delegazione è stata ricevuta da Tiziano Tassoni, per la direzione Legacoop, che ha condiviso la preoccupazione dei lavoratori, e assicurato di avere avviato una ispezione sulla cooperativa per fare luce sulla vicenda. Legacoop ha anche annunciato ai delegati presenti l’uscita di un comunicato stampa, in quanto la stessa si ritiene parte lesa nell’intera vicenda Co.Fa.M.O.”. E’ l’aggiornamento fornito con un comunicato stampa dall’Sgb, che aggiunge: “Nell’incontro sono state condivise inoltre le perplessità già espresse da Sgb in merito alla risposta data dalla cooperativa alle rimostranze dei lavoratori, troppo generica ed elusiva, sul fatto che il bilancio 2019, come già appurato da Sgb, non sia stato depositato alla Camera di Commercio di Bologna. Un bilancio che, come dichiarato da alcuni soci lavoratori, i quali hanno partecipato all’ultima assemblea dei soci, è stato chiuso in positivo. Pertanto ad oggi nessuna motivazione addotta da Co.Fa.M.O. soc. coop può in alcun modo giustificare il mancato pagamento di quanto dovuto ai lavoratori”.

Scrive ancora il sindacato: “L’incontro si è concluso con l’impegno da parte di Legacoop Bologna di aggiornarci a breve sulla vicenda. Da parte sindacale si procederà con ulteriori iniziative che avranno come obiettivo le nuove e diverse società private, gestite dagli stessi signori della cooperativa CO.Fa.M.O, in cui sono state riversate le attività e gli introiti della cooperativa”.




Fonte: Zic.it