Gennaio 27, 2022
Da Inferno Urbano
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“Sono le aziende come Spie, WISAG, Massak, Sodexo che mantengono vivo il dominio dello stato attraverso la loro complicità.”

Nella notte del 03.01. abbiamo tagliato i pneumatici di un’auto aziendale della Sodexo, sulla Espenstrasse a Wuppertal, e versato un liquido oleoso nei condotti di ventilazione.

Sodexo è una delle tante aziende che trae profitto dall’industria carceraria.

Dopo la privatizzazione del sistema giudiziario britannico, la società francese gestisce sotto la sua responsabilità cinque prigioni in Gran Bretagna, con più di 5.000 detenuti, mentre si occupa di fornire servizi nelle carceri di altri paesi, come la Francia e il Cile. La Sodexo rifornisce le prigioni di cibo a prezzi assolutamente eccessivi e mantiene l’offerta più bassa possibile, in modo che i prigionieri non abbiano altra scelta che spendere i loro pochi soldi a beneficio di questa compagnia.

Già all’inizio del 2015, in un comunicato di rivendicazione a seguito di un’azione contro la Sodexo a Berlino, si affermava: “La Sodexo è sulla lista nera in Belgio per il suo coinvolgimento, in quanto fornitrice di servizi, nelle prigioni e nei campi di deportazione in Germania. L’azienda appartiene al gruppo Zehnacker, che si presenta come segue:

“Come partner delle forze armate, le accompagniamo nelle loro aree di operazione in patria e all’estero. La nostra missione è di fornire una migliore qualità di vita alle truppe e ai loro comandanti. Sotto la supervisione del Ministero della Giustizia la Sodexo progetta e fornisce soluzioni che contribuiscono al buon funzionamento delle carceri. In tutte le nostre attività, rispettiamo i nostri valori e principi etici. Il nostro lavoro in questo settore è un’ulteriore prova del nostro forte impegno verso la società”. (chronik.blackblogs.org)

In Baviera, la Sodexo ha offerto una “carta di pagamento” per i rifugiati, in collaborazione con la Wirecard, fino a quando quest’ultima è diventata insolvente [(www.sueddeutsche.de) / (www.merkur.de)

In Sassonia-Anhalt, la Sodexo, come fornitrice di servizi, beneficia di un sistema di voucher che utilizza per punire i rifugiati, ed è stata attaccata ad Halle nell’aprile del 2018 [chronik.blackblogs.org].

In tutto il mondo, l’azienda viene attaccata ripetutamente, per esempio in Canada [ausdemherzenderfestung.noblogs.org] o in Cile [www.anarchistfederation.net].

La Sodexo rappresenta un sistema carcerario in cui la gente continua a morire. L’amministrazione penitenziaria, la magistratura, la polizia e i media parlano spesso di “suicidi”, negando le responsabilità della prigione.

Ma fin dalla loro esistenza, le prigioni sono state create per mettere a tacere coloro che non si adattano o si oppongono alla logica dominante. Le prigioni isolano le persone dalla società. Lo fanno attraverso l’isolamento dal mondo esterno, attraverso lo sfruttamento. Distruggono letteralmente i prigionieri. Torturano e uccidono. Quando si parla di prigioni, e delle condizioni in cui sono costretti a vivere i detenuti, non si può mai parlare di “suicidio”.

Lo scorso dicembre, un 42enne è morto nella prigione di Wuppertal-Vohwinkel e un 17enne in quella minorile di Wuppertal-Ronsdorf. Il 1° novembre, Georgios è morto dopo un brutale arresto da parte della polizia presso il tribunale regionale di Wuppertal.

Ogni morte in prigione, in custodia o per mano della polizia è una morte di troppo.

Non lasceremo che questi omicidi rimangano senza risposta!

Per la ribellione contro lo stato, il suo ordine sociale e le prigioni!

Libertà e felicità per i prigionieri!

Solidarietà a coloro che lottano contro questa società carceraria.

Solidarietà agli abusivi di Osterholz!

Per un 2022 di lotta e pieno di sorprese.

Viva l’anarchia (A)

Fonte: darknights.noblogs.org

Traduzione: infernourbano




Fonte: Infernourbano.noblogs.org