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L’ong con cui collaborava: “Non sappiamo perché non di 45, speriamo sia un buon segno”. La pagina Patrick libero: “Siamo molto angosciate e preoccupati per lo stato psicologico” del ragazzo.

19 Gennaio 2021 – 18:02

“Gli avvocati di Patrick hanno appreso dalla Procura Suprema di Sicurezza dello Stato che la sua detenzione è stata rinnovata per 15 giorni, in attesa delle indagini. L’udienza si è tenuta domenica 17 in una sala del tribunale penale, ma non abbiamo saputo la decisione fino ad oggi. Siamo molto angosciate e preoccupati per lo stato psicologico di Patrick quando verrà a conoscenza dell’ennesimo rinnovo della detenzione; concluderà un anno intero in carcere in meno di tre settimane. Speriamo sinceramente, dal fondo dei nostri cuori, che la prossima udienza ci porti la buona notizia del suo rilascio, che chiediamo fin dal primo giorno”. Così sulla pagina Facebook “Patrick libero“, nata a sostegno della causa dello studente dell’Alma Mater arrestato lo scorso febbraio al Cairo per reati di opinione.

“Non sappiamo per quale motivo la detenzione cautelare di Patrick stavolta sia stata rinnovata di 15 giorni e non di 45. Stando alla legge, 45 giorni è il limite impiegato in questo tipo di casi. Speriamo che sia un buon segno, e che il conteggio inizi a partire da domenica, quando si e’ svolta l’udienza”. Lo ha detto Hossam Bahgat, fondatore e direttore esecutivo dell’Egyptian Initiative for Personal Rights (Eipr), ong con cui Zaky collaborava.




Fonte: Zic.it